mercoledì 2 febbraio 2011

DIMMI CHI FREQUENTI E TI DIRO' CHI SEI

E va bene, ammesso e non concesso che i PM abbiano esagerato con  le indagini, un fatto è sicuro. Il Premier insieme a Fede e Mora la sera si attornia di queste ragazze che entrano ed escono delle sue dimore. Ora che una persona qualsiasi paghi delle ragazze per favori sessuali, rientra nel costume più' o meno criticabile degli uomini. Non mi scandalizzo, figuriamoci. Fa parte di quella libertà, che pur costituendo un elemento deprimente sul piano della dignità' umana, sia maschile che femminile, non può' essere sottoposto alla legge, a meno che non si configura come ricatto esplicito e documentabile: se ti obbligo a concederti sotto minaccia di pestaggio a della vita, il discorso cambia. Non siamo in questa ipotesi, le ragazze non sono state minacciate ed obbligate a concedersi. Vado anche oltre, per quanto riguarda la questione della minore eta', tutti conveniamo che quando scatta il primo minuto del compimento dei 18 anni non avviene nulla sul piano biologico di stravolgente. Ovviamente la legge deve pur dare delle indicazioni temporali per far scattare il reato, ma è una questione che sul piano morale è sfumata, e quindi, specie nel caso di questa nordafricana, a sentirla nelle interviste, non la porrei sul piano morale. Resta comunque la leggerezza (?) per non essere stato prudente nell'evitare di trasgredire la legge.
Io per accedere ad un qualsiasi servizio devo esibire tutti i documenti richiesti, Ruby invece  per frequentare la casa del Presidente del Consiglio dei Ministri le basta presentarsi ad una festa senza che nessuno sappia chi sia! 


Come si fa a fidarsi del primo uomo di Governo che si lascia infinocchiare da una ballerina ? O è un ingenuo o lo sapeva. Avrei preferito che lo sapesse. Ma lui ha detto di no, anche se ha mandato la Minetti  per affidargliela. Che casino! Ma lo sapevi o non lo sapevi ! Basta con questo fumo. Basta non ne possiamo più' di queste fandonie.


Lo spaccato quotidiano che ne viene fuori, a prescindere dalle modalità' con cui vi si è pervenuto, è netto, chiaro, limpido. Sulla questione della opportunità' delle indagini esagerate, sulla competenza del tribunale dei ministri o del tribunale di Milano  se ne può' discutere. Resta comunque questo un'altro argomento. Qua ci troviamo di fronte ad una persona con incarichi rilevantissimi come il Governo di un paese come l'Italia, che paga delle ragazze per frequentare il suo night privato, ma non solo, mantiene con loro rapporti confidenziali, lasciando loro il numero di telefono diretto. Ora sfido chiunque di noi, che ha un incarico di direzione più' o meno complessa, a non dare importanza alle persone che frequenta, o per essere più' precisi alle persone che paga in un modo o nell'altro per averle accanto. Mi basta questo elemento per trarre delle conclusioni, a prescindere da quello che succedeva durante la notte, che non mi interessa, perché' non ho il prurito di vedere dal famoso buco della serratura le patetiche performance sessuali di un impettito sessuomane. 


"Dimmi chi frequenti e ti dirò chi sei"  Se il Premier fosse un frequentatore  di ragazze in difficoltà', farebbe un'opera meritevole ma non vedo perché' sceglie di fare beneficenza a ragazze avvenenti, anziché frequentare case famiglia, o istituti di giovani disadattati, o associazioni di volontari che si occupano dei drammi della gioventù'.  Ripeto non voglio fare il moralista, perché' Silvio Berlusconi può' fare quello che vuole, nei limiti della legge, ma il Presidente del Consiglio dei Ministri no. Le sue scelte anche private non possono prescindere dal promuovere il  miglioramento della comunita' che governa. Le scelte private sono coerenti con le scelte politiche, anzi devono essere coerenti. Io non credo che i festini ammessi da lui stesso, ed i rapporti di confidenza che elargisce a queste ragazze siano tesi al miglioramento della società'. Lui ci sta dando una interpretazione della libertà pericolosa. 


La Presidenza del Consiglio non è un gabinetto privato, e chi la occupa deve sottostare al rango che gli viene attribuito dalla Costituzione. Non rispettare questo rango, significa oltrepassare con disinvoltura e pericolosamente, il profilo istituzionale che gli compete, compromettendo la tenuta della Repubblica che contempla la  Libertà sì, un valore irrinunciabile ma comunque circoscritto nell'ambito costituzionale e della dignità'  del ruolo ricoperto. Nella stesura delle leggi, non è possibile regolamentare tutto, molte volte si fa riferimento al " buon padre di famiglia" lasciando al senso comune questa definizione. Ecco questo è uno dei casi in cui calza bene questa espressione: questo comportamento del premier  può' essere paragonato ad un " buon padre di famiglia" ? Facesse pure quello che vuole ! Ma fuori dal ruolo che ricopre e soprattutto  non pensi di prendermi per i fondelli  con la storia della beneficenza provando a giustificare le sue debolezze umane. Apprezzerei meglio una ammissione sincera , anziché il suo  goffo tentativo di giustificazione. 


Certo che se lo fa, ritiene che qualcuno ci crede, e purtroppo non ha tutti i torti, perché sto notando in giro obnubilazioni mentali tipiche di uno stato di innamoramento non solo eterosessuale ma anche omosessuale. Potenza del fascino del potere! Ma questa è la democrazia, alla quale tutti ci inchiniamo, ma mi si consenta di otturarmi il naso per i miasmi che emana almeno in questi ultimi tempi in Italia. Grazie  dell'attenzione a chi è riuscito a leggere tutto questo.  

Nessun commento:

Posta un commento

bonivinuti!

Archivio blog