Io credo che nella storia di uomini che hanno avuto responsabilità' di governo, due abbiano vinto la coppa del mondo per essere i più' ridicoli nei comportamenti e negli atteggiamenti. Basta guardare i filmati del duce, e sfido chiunque a non notare espressioni grottesche, esagerati gesti di una platealità che se non fosse per le conseguenze tragiche che contenevano, si potevano inserire in uno spettacolo di cabaret. A fare scopa con Mussolini c'è il Berlusca, cavaliere della risata, barzellettiere incallito, che ha fatto della barzelletta il chiavistello per entrare nelle grazie ( a suo dire ) dei capi di stato esteri, ma anche degli italiani che ridono compiaciuti di ogni caccola di umorismo che esce dalla bocca del facoltoso saltimbanco. Il riso compare abbondantemente sulla loro bocca come sulla bocca del Silvio Ridens, indelebile, quasi ostinato , visto che ride anche quando deve rispondere di reati alla magistratura. Ma lui ride, e racconta barzellette che fanno ridere, fino al punto che il confine fra la sua reale esistenza e la sua figura ormai disegnata in tutto il mondo come un pupazzo sorridente, si compenetrano e diventano indistinguibili.
Lui la barzelletta la racconta e l'ascolta, compra barzellettieri per fare trasmissioni che vende alla maggioranza degli italiani , che ridono, ridono , che guardano gli spot pubblicitari mentre si riposano fra una risata e l'altra, e anche qui lui ride, ma stavolta da solo e si sfrega le mani pensando a quelli che ridono e guardano gli spot venduti da Publitalia a suon di milioni.
Lui è il re, l'imperatore della barzelletta. Se provate a digitare "berlusconi barzellette" su google subito escono 47.000 voci, se provate a fare altrettanto con gli altri uomini politici vedrete la differenza, diciamo che è impareggiabile su questa campo. Lui "è" la barzelletta fatta ad uomo. Qualora qualcuno leggesse questi pensieri, si tranquillizzi che non voglio fare paragoni fra i due grandi statisti, solo un accenno al loro modo di interpretare il rapporto con le masse.
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