giovedì 31 marzo 2011

TROVATENE UN ALTRO...

Stiamo cadendo nel baratro, questo pataccaro ci sta portando alla guerra civile. Mi appello a quelli che hanno votato Berlusconi e che lo sostengono. Ci sono tanti uomini di destra capaci di governare, concentratevi sugli ideali non sugli uomini, non vi rendete conto che il problema non è la destra, ma e' Berlusconi. Lui non puo' essere il Presidente del Consiglio, ha troppi interessi per fare il bene del popolo. Ma aprite gli occhi, possibile  che non vi rendete conto che chiunque sia eletto deve avere anche l'approvazione democratica dell'opposizione. Lui non ce l'ha. L'ha avuta quando è sceso in campo, dopo,  quando ha rivelato il vero motivo della sua candidatura, non è stato piu' riconosciuto dalle opposizioni. Ha grossi problemi con la giustizia, proprio perchè ha troppi processi in corso. I giudici non possono inventarsi tutte quelle accuse. Ma per la miseria, c'è solo lui che vi puo' rappresentare? Trovatene un altro e tutto tornera' nell'ambito democratico. Diversamente  verra' fuori un casino, anzi sta gia' succedendo...

LA STORIA DELLE COSE

COPIATE  IL LINK E ...MEDITIAMO, CI SIAMO DENTRO IN PIENO TUTTI, MEDITIAMO. E' SOLO UNA QUESTIONE POLITICA. QUINDI DIPENDE DA NOI.


http://www.youtube.com/watch?v=fZdGPRThjrA

FUMO NEGLI OCCHI

Porta via i migranti in due giorni, Lampedusa ripulita con ristrutturazione del paesaggio, una nuova flotta di pescherecci marca  fininvest, proposta premio nobel per la pace, ha comprato una casa, la guerra in libia, la NATO, la siria, il terremoto in giappone ed il nucleare spostato fra un anno...e il processo diventa breve, ma tanto breve che non si vede neanche. Ribadisco, in Italia abbiamo solo un grosso problema da risolvere sul quale bisognerebbe fare un referendum visto che la sinistra politica non c'è riuscita : il conflitto di interesse. Chi fa politica deve rinunciare ad ogni interesse privato per ventanni almeno.

martedì 22 marzo 2011

guerra e nucleare

A proposito del nucleare, come la mettiamo se vengono presi di mira in un eventuale conflitto le centrali francesi ed europee? Il terremoto sarebbe piu' controllabile. Il nucleare rappresenta la soluzione dei problemi creati dalla ingordigia e baldanza  dell'Homo economicus ed un serio pericolo per l'Homo sapiens.   Speriamo in qualche uomo della provvidenza che si erga a salvare l'umanita'. Ma mi pare di non intravedere giganti all'orizzonte. Ci vorrebbe un altro Cristo.

mercoledì 16 marzo 2011

il topolino e l'elefante

Tutto è vita. Ma il piu' delle volte parliamo della vita degli uomini. Ma la vita è negli animali e nelle piante, infatti diciamo che un animale o una pianta puo' nascere e morire. Quindi tutto cio' che nasce e muore ha una vita. Ma anche cio' che si riproduce e si nutre è vitale. Quindi la vitalita' è una caratteristica sicuramente della sostanza biologica che noi consideriamo nell'animale compreso l'uomo, e nelle piante. Per il fatto che la vita ha bisogno di nutrimento, ne deriva che tutto quello che entra nell'organismo animale o vegetale entra nella vita che senza di questo non puo' esistere. Il nutrimento è condizione necessaria della vita, ma non possiamo dire che il nutrimento è vita . Per cui la vita è qualcosa che sta sopra la materia, che la anima, e questo qualcosa non riguarda solo l'animale o le piante ma il tutto, perchè l'animale e la pianta senza la vita sono anch'essi nutrimento o materia semplice. A questo punto del ragionamento possiamo dire che la vita non appartiene solo agli uomini ma a tutta la materia che interagisce in maniera funzionale ad un disegno che non ci è dato conoscere allo stato attuale della nostra evoluzione. Come si vede la questione della vita non si puo' limitare all'aborto o all'eutanasia, ma coinvolge aspetti molto piu' complessi. E' fuori luogo tirar fuori la difesa della vita perchè la vita  si difende da sè. Nessuno puo' avere la forza di sopprimerla perchè la sua natura va oltre il comprensibile umano. Si tratta invece, per essere piu' appropriati, di fare in modo che le creature biologicamente piu' evolute come gli uomini, creino le condizioni perchè la vita fluisca senza intoppi. Noi non sappiamo perchè ma siamo portati a difendere tutto cio' che ha a che fare con la vita, ma è necessario stabilire cosa si intende per difesa della vita. Io credo che difendiamo il nostro istinto di sopravvivenza che è cosa diversa della vita. Noi infatti per il nostro istinto di sopravvivenza siamo capaci di uccidere, se avvertiamo un pericolo, ed a volte anche senza fermarci a ragionare. Per esempio se vediamo uno che si introduce in casa nostra senza permesso che magari vuole rubare un po' di cibo per sfamarsi, mettiamo in moto la difesa senza ragionare seguendo questo istinto e magari imbracciamo un' arma per uccidere. Possiamo dire di aver difeso la vita? Ebbene qualcuno dice di si. E giustifica il comportamento omicida. A ben vedere non si tratta di difendere la vita, ma di seguire un istinto di conservazione che non usa la ragione, tipica qualita' umana. L'animale, infatti che ne è privo, per mantenersi in vita uccide dilaniando le sue prede e se ne ciba addirittura. E noi questo comportamento lo comprendiamo, anche se va contro la vita per un verso, mentre per l'altro, il cibarsi, è funzionale ad essa. E allora dove sta la differenza  fra l'uomo e l'animale? Dovrebbe essere nella consapevolezza di creare le condizioni per vivere meglio, non per difendere la vita, che razionalmente non ha senso, in quanto la vita si difende da se, o meglio si puo' dire che la vita è fuori dal concetto di difesa: essa fluisce sempre. Anche la cosiddetta morte genera vita, la putrefazione di un seme fa germogliare una nuova pianta. In realta’ quella che noi chiamiamo morte non è altro che una variazione di stato della vita, una trasformazione della vita. L’idea che un gruppo di uomini si etichetta come difensore della vita mi fa sorridere e commiserare la loro  ingenua condizione di topolino che difende l’elefante.

domenica 13 marzo 2011

pensierino della sera ...partenopeo

o buono se po fa fesso, ma o fesso nun se po fa capace.

compagni...siete complicati.

 Chi non riesce ad avere delle idee proprie si appoggia ad altri. Succede quindi che questi poverini non avendo idee autonome non son capaci di elaborare più di tanto e capiscono il minimo comprensibile da una mente semplice . Berlusconi fa ragionamenti molto semplici, comprensibili anche e soprattutto ai semplici di cervello, i quali non hanno scelta se vogliono avere un minimo ruolo dignitoso nella società politica. E' il modo per contare, illudersi di essere qualcuno senza contare sulla potenzialita' della loro intelligenza. Si perchè pensare di accaparrarsi un vantaggio, essere corrotti o corruttori, non è solo un elemento morale, ma anche incapacita' a cogliere un significato, e cioè che il bene comune è vantaggioso per la qualita' della vita. Se si riuscisse a capire che vivere in un castello dorato in mezzo alla miseria alla fine è economicamente svantaggioso, avremmo risolto il problema. E invece succede che se io sono d' accordo con Berlusconi, sono un pó Berlusconi anche io, che fra l'altro in fondo è la proiezione dell'immaginario dell'italiano medio, ricco sfondo, donne a volontà, capo di squadre di calcio. Copiano e fanno proprie  le idee di Berlusconi non perchè siano cattivi, ma solo perché sono le uniche che capiscono. Poi ci sono anche i furbi che ci marciano sfruttando questi poveretti  che fanno numero e fra questi furbi il primo è lui, che non è una mente semplice ma complessa e diabolica. Ragazzi è dura. A meno che non si trovi la formula di riuscire a dire delle cose di sinistra in maniera semplice. Si, ma come la mettiamo con la vanità dei compagni che discutono e discutono de-mo-cra- ti-ca-men-te su ogni pelo storto o dritto che sia, questo continuo relativizzare, questo elaborare, questa incapacità di sintesi, sempre a differenziarsi fino a distruggersii in mille frange ognuno con il suo elaborato. Ma chi cavolo la capisce  la differenza fra Vendola o Bersani, o Diliberto ? Ma  andate al diavolo!  io per primo che vi ho sostenuto e che ho contribuito a questa giostra delle vanità. Abbiamo sprecato anni di governo per discutere su chi aveva ragione dimenticandoci dei caposaldi delle ragioni della sinistra...E'  dura... è dura compagni! Mi si dirà che far proprie le idee degli altri per sentirsi qualcuno appartiene sia al popolo di destra che a sinistra. Ma certo che è così. La differenza sta nel risultato: in un caso il vantaggio se lo prende uno o pochi,  nell'altro è di tutti. E allora questo è il terreno su cui lavorare, questo il popolo italiano, non un altro. O aspettiamo anni di maturazione culturale o si trovi un linguaggio ed un comportamento diretto, semplice, mettendo da parte questa spocchia intellettuale che ci ha fatto vedere come dei marziani da qualche anno a questa parte. Quando c'era il PCI i ragionamenti erano semplici: c'era il profitto del padrone che sfruttava, la presa di coscienza che la fabbrica funzionava solo se c'era la manodopera, e poche altre cose chiare e comprensibili che portavano consensi. Oggi il ragionamento semplice da far capire con parole chiare consiste nello spiegare il conflitto di interessi. E' solo qui in nodo che la sinistra non sa ancora spiegare bene. Se poi penso che quando poteva definirlo in termini di legge e non lo ha fatto... 

martedì 8 marzo 2011

IMPASSE BERLUSCONI

Siamo arrivati ad un punto morto nella questione politica italiana. Berlusconi ha una maggioranza in parlamento e nel paese dai sondaggi sembra non abbia un gradimento sufficiente che gli consentirebbe di continuare a governare. Che poi la sua capacita' di organizzare un consenso in corner sia da tenerla in conto, è anche vero, specialmente se a questa calamita' si aggiunge l'incapacità' della sinistra di cogliere gli elementi che sono determinanti per usufruire di un consenso popolare sufficiente a governare. La questione tutta italiana di giustificare i comportamenti di un Premier così compromesso in affari di corruzione, se non addirittura mafiosi, è veramente disarmante e lascia presagire tempi lunghi per un outcome liberatorio. La scesa in campo del Cavaliere nel 94 se in un primo momento poteva avere un senso politico per gli avversari della sinistra, oggi ha svelato la sua vera natura. Si è trattato di erigere una cortina di fumo su una classe di affaristi che nel periodo craxiano avevano fatto man bassa della cosa pubblica, infiltrandosi nei centri di potere politico per ottenere vantaggi sfruttando la spregiudicata e dozzinale  attività' della politica del CAF. Quando si prospetta una nuova stagione politica, si tende comunque a nutrire speranze, ed a ridurre la spinta giustizialista sull'onda del nuovo corso. Un personaggio di indubbia capacita' imprenditoriale è apparso a tutti come una speranza "a prescindere". Il popolo , non avendo chiaro il senso della politica che fra l'altro era stato vituperato dai personaggi implicati in Mani Pulite, ha visto nel nuovo personaggio una possibilità' di rinascita. Pur se comprensibile sul piano emotivo, questo ragionamento ha una falla nel suo primo movente che non viene messo a fuoco, e cioè nel significato della Politica. Oggi dovrebbe essere chiaro a tutti, anche a quelli caduti nel tranello, che Berlusconi è un imprenditore, simile a  quei "cummenda"  milanesi dei film anni sessanta e non un politico. Il motivo per cui è sottoposto all'attenzione giudiziaria è proprio per questo, perché essendo il più' grosso degli affaristi italiani, come tutti gli affaristi per avere il massimo dei vantaggi si è sempre mantenuto sull'orlo della legalità' ( per essere garantisti)  suscitando l'attenzione della Magistratura. Come mai i precedenti Presidenti del Consiglio non sono mai stati oggetto di tanti processi? I giudici comunisti si sono formati solo con Berlusconi? Prima erano tutti democristiani? E' vero che basta aprire una qualsiasi impresa in Italia per rendersi  conto che è difficilissimo mantenersi in perfetta regola. Lo stesso Berlusconi disse che evadere le tasse per esempio e' una tentazione giustificata, e come imprenditore ha senso la sua affermazione, ma non è ammissibile che la faccia il Premier: ecco perché non può' fare il politico. Fatto sta che il nostro cummenda da quando è entrato in scena, spinto sicuramente anche da tutta la cerchia degli imprenditori che non potevano avere altro che vantaggi, almeno apparentemente, almeno fino a quando era possibile sfidare l'assetto democratico-istituzionale, ha dovuto far fronte a una serie di problemi con la Magistratura che per forza di cose non gli hanno permesso, ammesso che ne avesse la capacita', di Governare per il bene del Paese. Non solo, ma avendo in mano quello che considerava all'inizio un potere in grado di garantirgli libertà di manovra, adesso si rende conto che lo Stato ha una struttura che non gli consente, nonostante il suffragio elettorale, di poter agire per fare i suoi interessi. E spinge infatti per avere più' potere come Premier, cercando di modificare la Costituzione in questo senso. Tutto quello che si interpone fra la sua attività' imprenditoriale e la Costituzione tenta di eliminarlo a suon di decreti, loghi, leggi sfruttando il grosso potere mediatico e le sue caratteristiche comunicative che, bisogna riconoscere, sono notevoli. E' un'impasse davvero inquietante. E' necessario far cadere il Governo sulla base di una attività referendaria che ponga un quesito deflagrante per l'attività' governativa, e che colpisca direttamente la figura di Berlusconi sul piano giudiziario. Dopo di che si vada alle elezioni con PD,IDV,e SEL rappresentati da una figura di impatto mediatico. La proposta del PD di un governo a larghe intese, pur essendo la più' logica ed auspicabile, non trova spazio in questa nostra italietta partitocratica, e non verrebbe capita. Questa proposta necessita di politici diversi da Casini, Rutelli, Fini che al di la' delle loro intenzioni personali, si trovano a gestire situazioni elettorali troppo compromesse per avere libertà di manovra. E' necessario un colpo di reni che può' fare solo il PD su cui ricade la responsabilità' per uscire da questa situazione che comincia ad emanare miasmi corrosivi per la nostra democrazia.

venerdì 4 marzo 2011

LA VITA

Vorrei domandare a chi si erge a difensore della vita : ma che cos'è la VITA ?

bonivinuti!

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