domenica 13 marzo 2011
compagni...siete complicati.
Chi non riesce ad avere delle idee proprie si appoggia ad altri. Succede quindi che questi poverini non avendo idee autonome non son capaci di elaborare più di tanto e capiscono il minimo comprensibile da una mente semplice . Berlusconi fa ragionamenti molto semplici, comprensibili anche e soprattutto ai semplici di cervello, i quali non hanno scelta se vogliono avere un minimo ruolo dignitoso nella società politica. E' il modo per contare, illudersi di essere qualcuno senza contare sulla potenzialita' della loro intelligenza. Si perchè pensare di accaparrarsi un vantaggio, essere corrotti o corruttori, non è solo un elemento morale, ma anche incapacita' a cogliere un significato, e cioè che il bene comune è vantaggioso per la qualita' della vita. Se si riuscisse a capire che vivere in un castello dorato in mezzo alla miseria alla fine è economicamente svantaggioso, avremmo risolto il problema. E invece succede che se io sono d' accordo con Berlusconi, sono un pó Berlusconi anche io, che fra l'altro in fondo è la proiezione dell'immaginario dell'italiano medio, ricco sfondo, donne a volontà, capo di squadre di calcio. Copiano e fanno proprie le idee di Berlusconi non perchè siano cattivi, ma solo perché sono le uniche che capiscono. Poi ci sono anche i furbi che ci marciano sfruttando questi poveretti che fanno numero e fra questi furbi il primo è lui, che non è una mente semplice ma complessa e diabolica. Ragazzi è dura. A meno che non si trovi la formula di riuscire a dire delle cose di sinistra in maniera semplice. Si, ma come la mettiamo con la vanità dei compagni che discutono e discutono de-mo-cra- ti-ca-men-te su ogni pelo storto o dritto che sia, questo continuo relativizzare, questo elaborare, questa incapacità di sintesi, sempre a differenziarsi fino a distruggersii in mille frange ognuno con il suo elaborato. Ma chi cavolo la capisce la differenza fra Vendola o Bersani, o Diliberto ? Ma andate al diavolo! io per primo che vi ho sostenuto e che ho contribuito a questa giostra delle vanità. Abbiamo sprecato anni di governo per discutere su chi aveva ragione dimenticandoci dei caposaldi delle ragioni della sinistra...E' dura... è dura compagni! Mi si dirà che far proprie le idee degli altri per sentirsi qualcuno appartiene sia al popolo di destra che a sinistra. Ma certo che è così. La differenza sta nel risultato: in un caso il vantaggio se lo prende uno o pochi, nell'altro è di tutti. E allora questo è il terreno su cui lavorare, questo il popolo italiano, non un altro. O aspettiamo anni di maturazione culturale o si trovi un linguaggio ed un comportamento diretto, semplice, mettendo da parte questa spocchia intellettuale che ci ha fatto vedere come dei marziani da qualche anno a questa parte. Quando c'era il PCI i ragionamenti erano semplici: c'era il profitto del padrone che sfruttava, la presa di coscienza che la fabbrica funzionava solo se c'era la manodopera, e poche altre cose chiare e comprensibili che portavano consensi. Oggi il ragionamento semplice da far capire con parole chiare consiste nello spiegare il conflitto di interessi. E' solo qui in nodo che la sinistra non sa ancora spiegare bene. Se poi penso che quando poteva definirlo in termini di legge e non lo ha fatto...
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