La primavera risveglia i sopori dell'ormai stato gongolante di notorietà al quale comunque ci si abitua, ma quando questo traballa il sopore si trasforma in ansia..." chissà se tornerà a scorrere la linfa del potere " si domanda preoccupato l'ex eletto, magari anche consapevole della pochezza e della fatuità dello stesso, ma il potere è potere, anche quello malinteso politico, pura eroina ( beato chi si accontenta) .Quest'anima in pena si agita, agitando a sua volta tutta la sua corte riattivata a decantare, a slinguazzare, a osannare il simbolo della loro, a loro inspiegabile esistenza. L'anima è stanca di rinascere in questi luoghi, ormai aridi di anelito al divino, non trova più nutrimento negli elementi umani, che quelli più liberi hanno inseminato senza entusiasmo le nebbie di Odino ripopolandole di senso e di succhi preziosi dell' antico lignaggio ellenico. La Speranza come un pipistrello impazzito sbatte le sue ali nell'antro oscuro dell'ignoranza e della vanità riverniciato e addobbato periodicamente da sadici lacchè per attirarne altri simili nella rete della invereconda saga democratica. E la Morte intanto attende di piantare il suo vessillo nero sul cranio di un' aquila ormai cinquettante!!! ( grazie Baudelaire) Ahi!....ahi!...ahi....palomaaaa!!!! giovedì 5 maggio 2011
ELEZIONI A FUSCALDO
La primavera risveglia i sopori dell'ormai stato gongolante di notorietà al quale comunque ci si abitua, ma quando questo traballa il sopore si trasforma in ansia..." chissà se tornerà a scorrere la linfa del potere " si domanda preoccupato l'ex eletto, magari anche consapevole della pochezza e della fatuità dello stesso, ma il potere è potere, anche quello malinteso politico, pura eroina ( beato chi si accontenta) .Quest'anima in pena si agita, agitando a sua volta tutta la sua corte riattivata a decantare, a slinguazzare, a osannare il simbolo della loro, a loro inspiegabile esistenza. L'anima è stanca di rinascere in questi luoghi, ormai aridi di anelito al divino, non trova più nutrimento negli elementi umani, che quelli più liberi hanno inseminato senza entusiasmo le nebbie di Odino ripopolandole di senso e di succhi preziosi dell' antico lignaggio ellenico. La Speranza come un pipistrello impazzito sbatte le sue ali nell'antro oscuro dell'ignoranza e della vanità riverniciato e addobbato periodicamente da sadici lacchè per attirarne altri simili nella rete della invereconda saga democratica. E la Morte intanto attende di piantare il suo vessillo nero sul cranio di un' aquila ormai cinquettante!!! ( grazie Baudelaire) Ahi!....ahi!...ahi....palomaaaa!!!!
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