Quando si trattano argomenti per così dire macabri e forti, mi si drizzano le antenne come in questo caso. Avverto solidarieta' con la sua idea della "morte fuscaldese".
Resto sgomento a leggere alcuni commenti sui vari siti o blog dei nostri giovani. Le espressioni a volte rassegnate ad una impossibile ripresa della quale non si ha tuttavia la benchè minima cognizione, a volte somiglianti a patetiche esplosioni di orgoglio natio carichi di una inutile e melenso sentimentalismo che custodisce come un ultimo baluardo una dignità' che va sgretolandosi e perdendosi nel futuro che inesorabilmente cambia.
Devo dar ragione a un giovane rappresentante sia della vecchia amministrazione che della squallida cultura della fuscaldesità degli ultimi decenni che sghignazzava quando proposi tempo fa di fare qualcosa noi " emigrati " per Fuscaldo.
Ebbene , chi per un motivo chi per un altro, sembra non siamo riusciti a partorire altro che la solita incapacita' di costruire.
E' una impresa impossibile, al momento. Le ragioni sarebbero da esplicitare con attenzione e con analisi approfondite.
Il nostro, quello dei fuscaldesi del nord, è un amore malato. Il tempo del distacco troppo breve per essere credibili. Non siamo nè carne nè pesce. Siamo la generazione di transizione. Non siamo abbastanza estranei per essere etichettati come estimatori puri (se un milanese di Milano dice che Fuscaldo gli piace, pesa di piu' che se lo dicessi io) e nello stesso tempo siamo marchiati di una specie di "tradimento" per essere emigrati.
Ed intanto, noi moderni donchisciotti che ancora non abbiamo capito il modo per incidere nel tessuto sclerotico e ruvido della nostra Fuscaldo, raccogliamo piu' o meno esplicitamente considerazioni tipo:"E' bbinutu u spertu!… ma ricogliati d'addruvi si vinutu, u vo sapì megli i nùa ? "C'è sempre un motivo in un fallimento, o in una difficoltà'.
Solo dal riconoscimento del vero errore è possibile un recupero, altrimenti...mangu Docimo !

Ti ringrazio per aver apprezzato quello scritto. Leggo solo oggi questo pezzo in risposta, cercavo quel tuo riferimento all'amore malato. Cronaca di una morte annunciata mi è venuto fuori di getto seguendo il corso dei miei pensieri, senza filtrarli, dopo aver appreso della morte di Nuziatina , mia compagna di scuola (seconda media).
RispondiEliminaNuzzo