lunedì 14 novembre 2011

ciao Mimì...

Ci ha lasciato Mimì Albrizio. 
Chi era per me, Mimì? Era una persona che fin dalla mia tenera eta' si contrapponeva alle mie idee politiche in maniera totale, e a volte anche provocatoria. Non c'è stata una volta che in un incontro, per quanto casuale potesse essere, non ci fosse una battuta che marcasse la nostra differenza di opinione. Sara' stata per la mia educazione ed anche per la sua a dire il vero, che ci siamo mantenuti dentro i limiti dello sfotto'. 
Si perché quando si avvertiva di toccare il nervo della dignità', ci si fermava prima. E così è stato nell'ultima occasione che risale a qualche mese fa, da quando non accettai quelle che a me sembravano insinuazioni provocatorie che mi rivolgeva indirettamente in una delle solite dispute politiche dove per essere più' liberi, si parlava a nuora perché suocera sapesse. Ora, come sempre accade, che non c'è più', è come se si fosse sciolto improvvisamente quel senso di fastidio che mi davano le sue provocazioni. Mi è capitato anche in altre occasioni simili. Resta un vuoto. Molti anni fa,  ricordo di una amica che spinsi con i miei consigli a lasciare il marito con il quale non andava d'accordo ma che col quale ancora condivideva il letto, pur non avendo da anni nessun rapporto coniugale. Ebbene questa, dopo essersi separata, mi manifestava il suo pentimento, perché' diceva le mancava quella presenza, che pur se fastidiosa le riempiva comunque un vuoto. Forse anche le persone con le quali non si va d'accordo rappresentano un nostro problema irrisolto, e quando se ne vanno, il problema non svanisce, ma proprio per essere ancora irrisolto, continua ad essere presente, anzi più' di prima, perché emerge ancora più' nitida la nostra incapacità' di non averlo risolto.  
Forse è questo che mi rattrista, e cioè il non aver capito che si voleva entrambi la stessa cosa. Ed ecco che la morte, nel dolore di un distacco, apre nuovi orizzonti di comprensione. 
Addio Mimì…adesso continuo a sognare solo io insieme a quelli rimasti, sperando che questi sogni ci siano utili quando scompariremo anche noi dalla scena della vita. E quando ci rincontreremo magari rideremo dei nostri ideali politici che abbiamo brandito a mo' di scimitarra dimenticando di esserci punzecchiati vicendevolmente. Forse e senza forse,  dove ci ritroveremo non ci sarà il comunismo ed il fascismo che abbiamo comunque limato con la maturità'. Dove ci ritroveremo pero' sicuramente ci sarà l'amore per aver desiderato un ideale che facesse star meglio gli uomini, tu con le tue idee ed io con le mie, ci sarà la nostra Fuscaldo, come luogo ideale di un'appartenenza che ci ha legati nella nostra formazione di uomini, nel bene e nel male. Ci sarà qualche pena che dovremo pagare per qualche vizietto che abbiamo praticato soprattutto a tavola. Cio' che conta è essersi conosciuti ed essere stati stimolo e recettore di qualcosa, il prima e il dopo fanno parte dell'eternità'  che per noi non esiste. 

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