martedì 20 dicembre 2011

si salvi chi puo!


Crisi mondiale? 
L'acquisizione  di sistemi tecnologici strabilianti, lo sviluppo dei mezzi mediatici, le capacita' di velocizzare la comunicazione fino all'azzeramento delle distanze, ci ha fatto perdere la consapevolezza della dimensione corporea umana, ci ha fatto perdere il senso dei bisogni. 
C'è una discrepanza fra la mente ed il corpo che ci fa perdere il senso della realtà'. 
Restiamo allibiti dai nuovi progressi, attoniti rincoglioniti, tanto da non riuscire ad organizzare una vita a misura d'uomo. Sta avvenendo una selezione naturale nostro malgrado, che coinvolge anche la cosiddetta sinistra mondiale. Si fa fatica a garantire un vita dignitosa a chi è tagliato fuori dal progresso e che rappresenta un peso. Ora la forza lavoro è meno importante che nelle epoche passate. Resta intatta la pretesa arcaica del profitto e la classe operaia sta perdendo valore contrattuale perché oggi necessita non tanto una forza fisica, ma una forza intellettiva. Ci stiamo spostando più' verso attività' cerebrali  a scapito delle attività' fisiche piu' o meno logoranti. 
Chi non è al passo è un peso e viene licenziato o messo in cassa integrazione. Si sta verificando forse la più' grande scissione umana della storia. Pochi sono quelli che detengono la forza di modificare le sorti del pianeta. Credo sia inesorabile il trauma. 
Ma è sempre stato così? Si ma prima la massa debole trovava una sua ragion d'essere nei rapporti a vista, diciamo così. Si poteva sbarcare il lunario all'interno di un nucleo umano in cui ci si riconosceva e che ti dava la possibilità di sopravvivere. Oggi la diffusione di massa dei mezzi di comunicazione da l'illusione di essere partecipi di movimenti planetari. L' illusione, alla quale non si riesce più' a rinunciare ( cellulari, tv ecc) si concretizza quando ci si rende conto di essere caduti nel tranello della propria ignoranza dei sistemi stessi. Prima, qualsiasi opera umana risultava comprensibile, qualsiasi oggetto tecnologico poteva essere compreso da ogni uomo. Oggi chi sa come funziona un cellulare, un PC una tv? Pochi e altrettanto pochi sono coloro che riescono a costruirla. 
Gia' Troisi e Benigni in un loro film ( non ci resta che piangere) facevano notare che anche la costruzione di una banale lampadina non è alla portata di tutti. Voglio dire che il lavoro umano per le cose che ci necessitano, e alle quali non vogliamo rinunciare, è rivolto verso oggetti che un uomo di medie capacita' non è in grado di realizzare da solo, se non con il beneplacito di colossi della produzione mondiale. Per fare un esempio: chi sarebbe capace di far andare la propria auto senza la benzina prodotta dalle multinazionali petrolifere?. Mentre un calesse tutt'ora sarebbe possibile fabbricarselo da solo. Basta avere un cavallo e un po' di alberi che ognuno è capace di reperire. 
Quindi, che facciamo, torniamo ai calessi? No, ma non è possibile applicare le stesse norme di mercato di cento anni fa su un sistema stravolto dal progresso, che comunque non credo possa fermarsi. 
Certo che adesso abbiamo a che fare con la soluzione di bisogni primari.
E' pazzesco che si profila la possibilita' di non riuscire a mangiare. E' così, chi non trova lavoro in questo sistema rischia di annullarsi. La velocità' e la riduzione delle distanze di comunicazione ha trasformato il mercato rionale a mondiale. Prima se il fornaio chiudeva la bottega ci si poteva industriare a cominciare produrre pagnotte .  Il gioco si è fatto molto più' complesso. Stiamo pagando l'euforia del progresso che ci ha fatto perdere la misura umana. 
Questo è il problema, a mio modesto parere, e per uscirne, non serve la lotta sindacale o il governo Monti. Se ne esce se i cosiddetti Grandi politici della terra ( G8, G20 o G checazzoneso' ) riescono a capire che la trasformazione passa dalla Politica e non dalla finanza. Altrimenti si salvi chi puo !  

sabato 10 dicembre 2011

martedì 6 dicembre 2011

CODICE ROSSO

Monti ha espresso la manovra. Doveva dare garanzie all'Europa di un Italia in grado di uscire da una condizione di inferiorità. Sembra dalle prime avvisaglie delle borse e dello spread che ci stia riuscendo. Tuttavia non si puo' dire che l'equita' sia stata rispettata.
Ma l'equita', in uno stato civile, non si fa per esempio, venendo meno al patto gia' stabilito con gli scudati, con i quali si è gia' scesi a patti, per scellerati che siano stati. Infatti anche quell'1,5 %  credo che verra' pagato solo perchè è una cifra esigua in confronto alle beghe di un ricorso giudiziario.
L'equita' la devi istituzionalizzare con una riforma fiscale (e giudiziaria ) che contengano le misure idonee a far sì che tutti paghino in base ai proventi delle attivita', ai patrimoni, alle condizioni sociali, ecc ecc. Doveva fare prima una riforma fiscale, e dopo fare la manovra? No Monti è stato chiamato in emergenza, è stato chiamato in codice rosso, ed in questi casi si seguono delle priorita'di intervento.
Ma era possibile, considerati i tempi di intervento, dettati dall'incombenza dei mercati finanziarii, fare una riforma fiscale senza una discussione parlamentare?
Io credo che deve avere un piano di riforma fiscale, ed in questa occasione , avrebbe dovuto dare qualche informazione, almeno di intenti, per placare le acque che nel mondo del lavoro e dei ceti medi si stanno agitando. Se pensa di risolvere la questione in questo modo non ci siamo, ma non ci siamo proprio. Io voglio credere che abbia in serbo una strategia... deve averla. E forse non l'ha espressa perche' vuole acquisire prima possibile, potere in Europa per determinare da una posizione di primo livello le prossime mosse nel nascente trattato che si va prospettando. I tempi sono ristretti, e la velocita' con cui si possono creare condizioni disastrose è veramente pericolosa. La prima mossa non poteva che essere questa.
Monti aveva bisogno di avere l'appoggio del PDL per presentarsi con una maggioranza forte in Europa e non poteva tirare troppo la corda sugli interessi di questa parte. Quando avra' acquisito la forza necessaria, il peso che dovrebbe avere nel consesso internazionale, a quel punto di natura politica oltre che tecnica, gli consentirà di tirar fuori, almeno voglio sperare, il resto delle riforme. Monti ha bisogno di forza politica, altrimenti non è credibile.
Pagano i soliti? è vero, ma non c'era alternativa. E' stato il male minore.
Non poteva fare un prelievo spregiudicato contro la ricchezza che fino a prova contraria non è reato. I soldi vanno presi a chi non paga le tasse. E se le tasse non si pagano, è perchè non c'è un sistema fiscale funzionante. Il ricco e l'evasore sono due soggetti i quali  anche se a volte coincidono non possono essere confusi. Al ricco al massimo si puo' chiedere un tributo di solidarieta', ma non si puo' colpire indiscriminatamente come se fosse un evasore, il quale invece va arrestato perchè commette un furto.
Ci sono molti evasori? E' questo il problema non la ricchezza. E questo problema va affrontato con una riforma fiscale e della giustizia. Ma davvero voi pensavate che Monti in 15 giorni potesse fare una riforma fiscale ed una riforma della giustizia in Italia?

bonivinuti!

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