Monti ha espresso la manovra. Doveva dare garanzie all'Europa di un Italia in grado di uscire da una condizione di inferiorità. Sembra dalle prime avvisaglie delle borse e dello spread che ci stia riuscendo. Tuttavia non si puo' dire che l'equita' sia stata rispettata.
Ma l'equita', in uno stato civile, non si fa per esempio, venendo meno al patto gia' stabilito con gli scudati, con i quali si è gia' scesi a patti, per scellerati che siano stati. Infatti anche quell'1,5 % credo che verra' pagato solo perchè è una cifra esigua in confronto alle beghe di un ricorso giudiziario.
L'equita' la devi istituzionalizzare con una riforma fiscale (e giudiziaria ) che contengano le misure idonee a far sì che tutti paghino in base ai proventi delle attivita', ai patrimoni, alle condizioni sociali, ecc ecc. Doveva fare prima una riforma fiscale, e dopo fare la manovra? No Monti è stato chiamato in emergenza, è stato chiamato in codice rosso, ed in questi casi si seguono delle priorita'di intervento.
Ma era possibile, considerati i tempi di intervento, dettati dall'incombenza dei mercati finanziarii, fare una riforma fiscale senza una discussione parlamentare?
Io credo che deve avere un piano di riforma fiscale, ed in questa occasione , avrebbe dovuto dare qualche informazione, almeno di intenti, per placare le acque che nel mondo del lavoro e dei ceti medi si stanno agitando. Se pensa di risolvere la questione in questo modo non ci siamo, ma non ci siamo proprio. Io voglio credere che abbia in serbo una strategia... deve averla. E forse non l'ha espressa perche' vuole acquisire prima possibile, potere in Europa per determinare da una posizione di primo livello le prossime mosse nel nascente trattato che si va prospettando. I tempi sono ristretti, e la velocita' con cui si possono creare condizioni disastrose è veramente pericolosa. La prima mossa non poteva che essere questa.
Monti aveva bisogno di avere l'appoggio del PDL per presentarsi con una maggioranza forte in Europa e non poteva tirare troppo la corda sugli interessi di questa parte. Quando avra' acquisito la forza necessaria, il peso che dovrebbe avere nel consesso internazionale, a quel punto di natura politica oltre che tecnica, gli consentirà di tirar fuori, almeno voglio sperare, il resto delle riforme. Monti ha bisogno di forza politica, altrimenti non è credibile.
Pagano i soliti? è vero, ma non c'era alternativa. E' stato il male minore.
Non poteva fare un prelievo spregiudicato contro la ricchezza che fino a prova contraria non è reato. I soldi vanno presi a chi non paga le tasse. E se le tasse non si pagano, è perchè non c'è un sistema fiscale funzionante. Il ricco e l'evasore sono due soggetti i quali anche se a volte coincidono non possono essere confusi. Al ricco al massimo si puo' chiedere un tributo di solidarieta', ma non si puo' colpire indiscriminatamente come se fosse un evasore, il quale invece va arrestato perchè commette un furto.
Ci sono molti evasori? E' questo il problema non la ricchezza. E questo problema va affrontato con una riforma fiscale e della giustizia. Ma davvero voi pensavate che Monti in 15 giorni potesse fare una riforma fiscale ed una riforma della giustizia in Italia?
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
bonivinuti!
Archivio blog
- febbraio (1)
- giugno (1)
- aprile (3)
- marzo (5)
- novembre (2)
- ottobre (5)
- settembre (3)
- agosto (1)
- luglio (8)
- giugno (1)
- maggio (3)
- aprile (6)
- marzo (4)
- febbraio (9)
- gennaio (2)
- dicembre (3)
- novembre (5)
- ottobre (4)
- settembre (3)
- agosto (3)
- luglio (5)
- giugno (2)
- maggio (6)
- aprile (6)
- marzo (9)
- febbraio (15)
- gennaio (3)
- dicembre (4)
Nessun commento:
Posta un commento