venerdì 13 gennaio 2012

IO E LORO...

Loro saranno estranei ai miei progetti. Per me rappresentano il tartaro della societa', la feccia, il residuo della sostanza. 
Loro non saranno nei miei progetti che continuero' a pensare anche sotto un ponte se la loro cattiveria non mi dara' la possibilita' di vivere in decenza. 
Loro non esistono per il mio futuro, loro per me sono morti anche se uccideranno il mio corpo, restano dei morti che uccidono un vivo che continuera' a vivere anche senza corpo, mentre di loro non restera' che l'immagine dello sterco. 

Io voglio l'Europa e di loro me ne fotto. E' molto piu' grande una piccola idea giusta che una guerra infame. Pagheranno per i morti di questa guerra che lascia tante vittime sul campo, certo pagheranno in qualche modo per aver sottratto potenziale umano alla realizzazione della pace e della promozione umana. Ma non moriremo invano.  
Io di loro me ne fotto, non perdo tempo a lamentarmi. Sono cozze che non si staccano da quel malinteso potere che perseguono come automi. 
Io li ignoro, anche se mi dovessero fare del male. E se avessi il potere e il coraggio di decidere su chi salvare e chi uccidere gia' la canna è puntata…e non solo la mia , ma anche quella dei miti, degli impoveriti. degli sfruttati. 
Sono dei maledetti dalla storia umana, figli del male, letame ignobile e fetente che non meritano la mia attenzione, traditori del mandato evolutivo, ostacolo del progresso. Questo sono loro.

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