Ognuno si prenda la sua parte di responsabilità'. Io per primo. Siamo andati via, anche se involontariamente, e non ci siamo tormentati più' di tanto per aver tagliato il cordone ombelicale, quando le vicissitudini della vita ci hanno fatto approdare in luoghi culturalmente a noi estranei. E adesso che pretendiamo? che chi è rimasto ci faccia trovare tutto in ordine, come abbiamo visto in giro per il mondo ? Che poi tanto in ordine non è neppure qui. Certo, avremmo voluto che la culla lasciata fosse stata curata con competenza, diligenza, coraggio…e si, perché di coraggio ce ne vorrebbe tanto. No, non è facile. Per noi è diverso, noi che facciamo un salto ogni tanto e notiamo le deficienze… ma il film lo vediamo con fotogrammi distanziati. Chi lo vede attimo dopo attimo, non se ne accorge nemmeno del dramma.
Ma che si pretende? Fanno quello che possono. Noi che viviamo fuori abbiamo trovato un terreno fertile alla discussione aperta, e siamo stati inglobati in un sistema che ha radici e ragioni storiche completamente differenti. Una terra ferita a morte, quella del Sud, da interessi internazionali, non poteva che generare questa patologia che lentamente sta corrodendo e distruggendo una gloriosa cultura che parte dai fondatori del pensiero filosofico.
La logica del profitto industriale volutamente polarizzato al nord ci ha defraudato di quegli uomini che avvertivano il bisogno di riprendersi la dignità' calpestata da una virata culturale che azzannava il nostro popolo, "siquitandulu sti viji adirtu". Sara' stato bisogno, oppure ingenuità', di inseguire un sogno di benessere ? Ma tanto è stato, e specialmente noi, non ci possiamo chiamare fuori.
Ma a prescindere dalle ragioni, la malattia c'è, ed è grave.
Di chi la responsabilità' ? Di tutti, nessuno escluso, anche di quelli che si lamentano, accusando i residenti.
Ma non si illudano questi ultimi, che da soli possano riuscire ad uscire da questa lenta decadenza. Solo la consapevolezza della utilità' di una collaborazione, anche fosse solo per un contatto di solidarietà' mediatica, mettendo da parte personalismi squallidi, stantie e ormai nauseanti permalosità', può' dare ossigeno ad un faticoso processo di ripresa. Credo sia fondamentale il parere degli emigrati, che sono convinto, offrirebbero più' di quanto i residenti possano immaginare in termini di capacità professionale e anche economica, per partecipare alla soluzione di qualche problema fuscaldese.

Balle! " fanno quello che possono" Hanno fatto e continuano a fare ciò che non avrebbero mai dovuto fare.....nel Sud!
RispondiEliminaAlla logica del profitto industriale il Sud avrebbe dovuto contrapporre la logica del profitto da turismo ( ...da Roma in giù.....Adamo ed Eva si coprivano le pudenda con le foglie di fico).
Più che da interessi internazionali il Sud é stato ferito a morte dagli stessi uomini del Sud che da sempre lo hanno misamministrato!
Fiumi di denaro pubblico , dalla famigerata Cassa per il Mezzogiorno alle sovvenzioni Europee, hanno annegato il Sud nel malaffare, nell'intrallazzo politico/mafioso,nel clientelismo becero a fini elettorali e nell'assistenzialismo... il tutto in barba alla gloriosa cultura dei fondatori del pensiero filosofico.
Perché non dovremmo chiamarci fuori da tutto questo?
Noi, ( o forse dovrei dire io per non arrogarmi il diritto di parlare anche a nome di altri) mi chiamo fuori a voce alta!
E non tanto perchè ai miei tempi ho tagliato fisicamente il " famoso" cordone ombelicale , ma perchè già all'età di vent'anni ero giunto alla conclusione che quel cordone andava tagliato per preservare la mia salute soprattutto mentale! ( Quella fisica forse avrei potuto salvaguardarla anche restando nel Sud al prezzo di compromessi prostitutori...che politicamente non mancavano)
Ciò che poi di meglio o di peggio abbiamo ( o meglio ho trovato) nel mondo poco importa......una cosa é certa.....se devo proprio prostituirmi....preferisco dare il culo...almeno godo!!!
Mario
Commento da qui per non fare incazzare Sara.
RispondiEliminaNON ERA NECESSARIO LO SPROLOQUIO PER DIRE IN CONCLUSIONE CHE SEI RICCHIONE ! Riconosco che hai sempre avuto il coraggio della verità, non ti sei mai nascosto, ma questo non poteva rimanere UN SEGRETO FRA AMICI ? Qualcuno di noi potrebbe pensare di noi "similis cum similibus " invece NO .... NOI NO.
Cenzino
L'outing mò va di moda.....ho appena scritto una e-mail a Vendola pp' mi fa dì' addruvi ha cumbratu u ricchinu......pò mi fazzu na foto a va mandu.....ma sulu all'AMICI stavota!!!!
EliminaWe Pino.....mi pinsava peggio a 'nzuppata da brioscia i Cenzino......però na cosa un l'é capita......chiddru NOI...NOI NO..é plurale maiestatis...o cosa???
Pino,ho letto attentamente la risposta " per le rime" al mio " sproloquio".....indubbiamente la tua analisi é, come sempre, molto attenta ed approfondita....a mia é cchiù terra terra...anche perchè, in tutta onestà ,non ho mai sentito il bisogno di chiedermi il forse, forse, forse....vogliamo chiamarlo egoismo????
Mario
O Mario , però ummipiglia' ppi fissa, che tu riesci ad essere molto più' profondo nelle analisi quando vuoi, forse sono io che sono inadeguato nelle risposte, nel senso che mi prendo troppo sul serio, e mi rendo conto di essere un po' , come dire, pesante? ma fino a quando mi sopportate …..
Eliminaper i …forse forse forse….non so se è egoismo, ma che non te lo sei chiesto si era capito, da moooooooohhh!!!!
Mi sono spiegato male.Fermo restante il fatto che la grande stima che ho di te mi VIETA in moddo assolutamente ASSOLUTO i "ti piglià ppì fissa". Mentre tu sei ancora pervaso da "giovanile" ardore nel voler credere che la questione in oggetto possa, in certo qualmodo, essere ancora degna di approfondimento, non dico per cambiarla,ma quantomeno per aprire uno spiraglio alla speranza,io ca sugnu cchiù vecchiareddru sta spiranza da mò ca l'é persa.Ciondimeno , tu lo sai che apprezzo moltissimo le tue mai scontate riflessioni e che non ti ho mai trovato inadeguato.......e guarda ca è l'amico tò ca sa sunà u violino.....io al massimo riesco a trimbellare qualche nota stonata sul pianoforte!
EliminaUna cosa è certa però.....quando scrivi ti leggo con immenso piacere...quando suoni VAIU IN ESTASI!!!!.....e se u pò pesante lo sei...solo di peso corporeo...na picchiriddra...mica tanto!
Ti bbraccio
Mario