lunedì 20 febbraio 2012
il dialogo
Non sempre mi pare che da una rivoluzione nasca una democrazia. Io credo che chi è in grado di farsi capire, perchè conosce i meccanismi delle relazioni umane, ha il dovere di applicare forme di dialogo corretto, anzichè forzare la contesa con gesti esasperati. In fondo questo è il fondamento della diplomazia che viene auspicata sempre per evitare conflitti.
Se non si è in grado, capisco, non ci sia altra scelta. Ma a volte anche persone con un buon livello culturale cedono allo scontro.
E allora si delegano i sindacalisti o i diplomatici che "trattano", e la migliore trattativa avviene quando ognuno dei contendenti capisce le ragioni dell'altro, fossero anche difetti. La fretta di chiudere la trattativa porta allo scontro, mentre invece c'è bisogno di comprendere con calma.
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http://www.libertaegiustizia.it/2012/02/23/dipende-da-noi-dissociarsi-per-riconciliarci/
RispondiEliminaTe lo mando nel caso volessi partecipare.Io ho firmato.
Ciao
Mario