venerdì 26 ottobre 2012

REQUIEM PER BERLUSCONI...SPERIAMO!


Stavolta la chiudiamo la discussione o ancora no? La magistratura politicizzata, le toghe rosse, ecc.ecc.
ma l'avranno pure delle carte, dei documenti per emanare una sentenza? 
Ghedini, Cicchito e colonnelli vari ...ADESSO BASTA !!!!   IN GALERA!!!! 

giovedì 25 ottobre 2012

IL VOTO...un'arma che si rivolta contro

Il voto non si da, si esercita.
Ogni nazione ha il governo che si merita. Rottamare i Politici? Ma si, certo che nella nostra situazione rottamare questi politici è ovvio, ma attenzione a non perdere di vista il processo che permette a questi politici di occupare i posti di responsabilita' previsti dalla Costituzione.
In un sistema democratico i politici sono una emanazione dello spirito del popolo. Se le cose non funzionano dipende dal fatto che le maggioranze espresse negli ultimi anni hanno governato in accordo col mandato popolare. Se i politici di turno hanno rubato è perchè chi li ha votati erano pervasi dallo stesso sentimento. O nella migliore delle ipotesi erano ingenui. Il voto di scambio è stato il cancro della democrazia. Il senso della Nazione, dello Stato in Italia non è una delle nostre migliori qualita', anzi, siamo naturalmente contro lo Stato. Sara' per la nostra storia di oppressioni, di dominazioni straniere, i Borboni, gli Austro-Ungarici, i francesi, granducati... fatto sta che lo Stato per noi è oppresivo e va "fregato". L'idea che dalla Liberazione in poi si è costituita una Repubblica, uno Stato, fa fatica ad essere accettata. L'idea che lo stato "siamo noi", non entra nella testa. Dobbiamo fregare il"re"... e cosi è stato: ci siamo fregati da soli. Che forza questi italiani, hanno fatto come " u monacu i Cervicato ch'è ghjutu ppi frica' ed è rimasu fricàtu" ( è andato per rubare e lo hanno derubato )

lunedì 15 ottobre 2012

pietàddinoisignorepietàddinooooojjjj !!!!


Il mio amico Cenzino Ciofi  ha colto  e completato perfettamente con una sua metafora in un commento, una mia riflessione su Facebook che riguardava il nostro istituto E.Fermi entrato in un progetto della NASA. 
Mi  capita di vedere schizzare opinioni da comari dalla bocca di  giovani leoni e leonesse che dovrebbero  esaltarsi nel costruire azzannando la storia e nobilitarla ...mentre invece trovano un miserevole  appagamento nel vacuo e obliquo "jùdico"... attenzione, tipico di una cultura mafiosa, al quale si svende intelligenza per una illusoria speranza di sentirsi puliti nei confronti del "controppositore" di turno ...è vecchia politica che ci ha portato in disgrazia.

PIETA'DDINOISIGNOREPIETA'DDINOOOOJJJJJ !!!! cantavamo nella chiesa Matrice.

Qualcuno potrà chiedermi : e tu cos'hai fatto da giovane?  Ero comunista e sognavo, volevo un mondo dove i meno abbienti avessero avuto la possibilità' di riscattarsi dalla schiavitù dell'ignoranza, non mi piacevano i privilegi assodati, guardavo con sospetto chi cercava potere, e poi volevo superare le barriere degli stati per realizzare una unica nazione, volevo giustizia per i più' deboli, volevo discutere, parlare di filosofia, di politica, di scienza, di poesia, di musica, di Dio, e per farla tonda, avevo amici anche fra chi simpatizzava col MSI e con la DC. E poi? 
E poi non ce l'abbiamo fatta, i nostri rappresentanti sono scesi a "compromessi più' o meno storici" sono stati stregati dal potere, sono ancora lì che non mollano lo scranno ( oggi Veltroni pare abbia fatto un passo indietro ) e si sono fatti corrompere anche loro da stipendi ragguardevoli e comodità' di ogni tipo, oltre ad essere delle stars televisive. A nulla serve pesare chi piu' chi meno. 
Noi siamo stati rabboniti in un turbinio di modernità' di plastica, sia quella vera che quella mediatica e non abbiamo avuto la capacita' di controllare l'ascesa della partitocrazia.  Ma perdio! la spinta iniziale era buona...
Ora non posso che gridare ai giovani di ritrovare lo stupore della natura, di uscire ogni tanto dai circuiti informatici, di prendere coscienza del futuro che è stato già' venduto a caro prezzo dai mostri internazionali della finanza. Vorrei scusarmi con loro per non aver combattuto abbastanza e di "essere entrato in banca" come diceva Venditti al compagno di scuola. Adesso comunque, persa l'ingenuità' necessaria dell'utopia, mi ritrovo a gridare, usando il meglio del progresso mediatico ( come insegna il fenomeno del M5S) , non fosse altro per usare un mezzo di comunicazione a lunga gittata, a gridare ai giovani di svegliarsi dagli effetti di questa  anestesia, di prendere coscienza che il mondo fra qualche decennio sarà' quello che loro hanno voluto ed hanno costruito in questi anni. 
Si usi un linguaggio chiaro, diretto e non obliquo, al di la' delle persone, si considerino le loro idee invece, si dichiari che mondo si vuole, si parli di nuovi orizzonti, delle nuove sfide, di come aggiustare i danni che si stanno perpetrando sul pianeta, di una nuova visione del lavoro, di come gestire l'energia, il paesaggio, le citta', una nuova pedagogia per salvaguardare le future generazioni, la pace fra i popoli, il senso delle religioni. Questi ed altri devono essere i temi delle riflessioni dei giovani, altro che schizzare  "corchie" (bucce ) di lupini come dice Cenzino e cadere in contrapposizioni tifose di bande di politicanti da strapazzo.  

domenica 14 ottobre 2012

olismo e riduzionismo


Ma perché abbiamo sempre bisogno di "scientizzare" ogni cosa ? Il riduzionismo sfrenato, e cioè lo spiegare ogni fenomeno sulla base dello studio dei propri componenti non aiuta a dare una risposta alla conoscenza. Si tratta semmai di livelli di conoscenza diversa, dove il significato della funzionalità' cambia e a volte addirittura appare contrapposta. Prendiamo ad esempio un aereo: come si può' spiegare che un pezzo di lamiera possa volare se non facciamo intervenire altri fattori come per esempio la resistenza dell'aria nei confronti della superficie e della velocità' con cui questo si muove? Un aereo è qualcosa di più' di della somma dei suoi componenti presi singolarmente. E' quindi necessario avere una visione olistica che si contrapponga alla visione riduzionistica. Specialmente quando si vogliono spiegare i comportamenti e/o le patologie dell'organismo umano, ancor più' complessi nelle dinamiche sociali. 

venerdì 12 ottobre 2012

IL PRISMA DELLA REALTA'

IL PADRE                 LA MAMMA E LA ZIA

Ho seguito in tv la querelle fra i genitori del bambino, da una parte la mamma e la zia dall'altra il papà. Allora ho capito che dopo perizie neuropsichiatriche è stata fatta una diagnosi ed è stata prescritta una terapia. La diagnosi sembra consista in una specie di plagio da parte della famiglia materna, e la terapia consiste nel recupero del rapporto con il padre che di fatto gli era stato impedito di aver contatti col figlio.  Tutto ciò' è stato quindi confermato da specialisti e conseguentemente dalla magistratura.
L'impressione mia, vedendo mamma e zia, è che il plagio c'è stato ed il padre preoccupato di perdere il figlio e di eventuali ricadute sulla sua futura stabilita' psicoemotiva, abbia agito con determinazione a sottrarre il minore al rapporto con la madre, tanto è vero che lui stesso ha partecipato alla scena incriminata.  Ora se voglio sottrarre mio figlio alle grinfie di persone che, per carità' in buona fede, gli fanno del male, è giustificato prenderlo con la forza, beninteso senza creargli danni fisici?  Mi si dira' e i danni psichici? mah! bisognerebbe definire quanto tempo ancora si poteva tergiversare ad aspettare che la mamma si assoggettasse alla sentenza del giudice, e se i danni psichici definiti dai periti non fossero più' importanti di un "ratto"  eseguito comunque in definitiva dal padre con l'aiuto degli agenti che in quel momento avvertivano il padre come primo responsabile degli atti che si apprestavano a compiere.
Quante volte abbiamo ricevuto da bambini una scoppola (anche a torto) per eseguire ordini imposti da genitori o parenti? e non mi pare che gli esiti siano stati così disastrosi. Se il figlio non ha seguito il padre con le buone ci sarà' stato pure un motivo. E se il motivo fosse stato lo stato di confusione indottogli dalla madre? La mamma e la zia dicono che bisogna ascoltare il bambino, ma se si tratta di plagio, confermato dalle perizie, ascoltarlo è inutile. Ora possiamo anche pensare che i periti si siano sbagliati, ma se vengono chiamati dalla Giustizia, dobbiamo per forza prenderne atto.
IL RATTO DEL BIMBO
Certo che il minore va tutelato ma quando c'è una malattia grave e bisogna operare, il bisturi va affondato nella carne, almeno fino a quando non si troveranno altre cure, se no si muore.
E' una storia triste, ma illuminante. Mette a nudo problematiche sociali, parentali, pedagogiche, che in un mondo pieno di ignoranza ed ipocrisia non trovano un filo condivisibile. Quando si vuole regolamentare ogni comportamento umano, fino ai rapporti piu' profondi, necessariamente si incappa in opinioni controverse e paradossali. Ma ha senso che un bambino possa essere rapito dal padre? Ci stracciamo le vesti se un bambino viene trascinato per essere portato via da un ambiente sospettato ( certo per i periti)  di plagiare un innocente, e quotidianamente  quanti  bambini vengono relegati in loculi cosiddetti civili ad essere intontiti dagli schermi televisivi, dei video game e dal web, vengono adocchiati da pedofili, vengono maltrattati educati alla delinquenza e sfruttati in ambienti camorristici ?

Cosa ha di particolare questa storia per fare tanto scalpore? Forse colpisce il senso comune della maternita' e della giustizia caduta in disgrazia negli ultimi tempi. " La mamma è sempre la mamma" e i gendarmi sono ormai quelli della Diaz di Genova. No, non è così, le mamme sono persone che sbagliano e a volte rovinano i figli in nome e al di là della loro sacralita' naturale e  le forze dell'ordine non sono tutti fascisti.

La realtà è un prisma con diverse angolazioni e bisogna alzare il culo dalla sedia per  girarci attorno e coglierne il senso.

bonivinuti!

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