giovedì 25 ottobre 2012

IL VOTO...un'arma che si rivolta contro

Il voto non si da, si esercita.
Ogni nazione ha il governo che si merita. Rottamare i Politici? Ma si, certo che nella nostra situazione rottamare questi politici è ovvio, ma attenzione a non perdere di vista il processo che permette a questi politici di occupare i posti di responsabilita' previsti dalla Costituzione.
In un sistema democratico i politici sono una emanazione dello spirito del popolo. Se le cose non funzionano dipende dal fatto che le maggioranze espresse negli ultimi anni hanno governato in accordo col mandato popolare. Se i politici di turno hanno rubato è perchè chi li ha votati erano pervasi dallo stesso sentimento. O nella migliore delle ipotesi erano ingenui. Il voto di scambio è stato il cancro della democrazia. Il senso della Nazione, dello Stato in Italia non è una delle nostre migliori qualita', anzi, siamo naturalmente contro lo Stato. Sara' per la nostra storia di oppressioni, di dominazioni straniere, i Borboni, gli Austro-Ungarici, i francesi, granducati... fatto sta che lo Stato per noi è oppresivo e va "fregato". L'idea che dalla Liberazione in poi si è costituita una Repubblica, uno Stato, fa fatica ad essere accettata. L'idea che lo stato "siamo noi", non entra nella testa. Dobbiamo fregare il"re"... e cosi è stato: ci siamo fregati da soli. Che forza questi italiani, hanno fatto come " u monacu i Cervicato ch'è ghjutu ppi frica' ed è rimasu fricàtu" ( è andato per rubare e lo hanno derubato )

1 commento:

  1. Chi è vittima del proprio mal...
    Queste riflessioni danno la possibilità di comprendere che c'è un qualcosa di archetipico nel comportamento dell'italiano. Fa molto pensare anche il fatto che proprio qui, proprio nel nostro Paese sia nata la mafia, nel Paese che ospita il Vaticano. Esiste qualche legame fra le due cose? Io credo di sì. Questa moralità costruita, questa finta ipocrisia che ci appartiene, da sempre. Dare la "busta" al parroco, per sposarsi ed essere così bravi cristiani, non è come pagare il pizzo per tenere aperto il proprio negozio e garantirsi la tranquillità? Un po' azzardato come paragone. Ma questo è un Paese dove ovunque c'è qualcuno che specula, che "ci mangia", anche sulle disgrazie, anche sulle macerie di una città meravigliosa come L'Aquila.

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bonivinuti!

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