Un conto è un messaggio, un'altro la ricezione dello stesso. Se non si hanno orecchie hai voglia di gridare !!!
Il lavoro da fare è alla fine sempre un lavoro da fare da solo, scendere nel profondo della propria anima e costruire i recettori ( le orecchie).
Ma per fare questo è necessario prima di tutto riconoscere la propria miseria. Non solo, è necessario anche avvertire l'esigenza di raffinarsi: questo per qualcuno è un dono gratuito, per altri è un lavoro più' o meno faticoso, per altri ancora, solo un miracolo.
Succede che nelle comunita' non tutti sono capaci di sentire, anzi molti si limitano ad ingreggiarsi, salire sulle spalle dei giganti, fare gli zeri che seguono i numeri uno, fanno numero e spesso inorgogliti fino ad inalberarsi, fino ad essere protervi, sfacciati, insolenti fanno danni, anche grossi che confondono gli osservatori facendo disperdere il messaggio, quello vero, quello buono.
Il problema è che gli zeri non li puoi distruggere perché non valgono niente e un niente è indistruttibile.
NUMMERI
di Trilussa
- Conterò poco, è vero:
- diceva l'Uno ar Zero -
ma tu che vali? Gnente: propio gnente.
Sia ne l'azzione come ner pensiero
rimani un coso voto e inconcrudente.
lo, invece, se me metto a capofila
de cinque zeri tale e quale a te,
lo sai quanto divento? Centomila.
È questione de nummeri. A un dipresso
è quello che succede ar dittatore
che cresce de potenza e de valore
- diceva l'Uno ar Zero -
ma tu che vali? Gnente: propio gnente.
Sia ne l'azzione come ner pensiero
rimani un coso voto e inconcrudente.
lo, invece, se me metto a capofila
de cinque zeri tale e quale a te,
lo sai quanto divento? Centomila.
È questione de nummeri. A un dipresso
è quello che succede ar dittatore
che cresce de potenza e de valore
più so' li zeri che je vanno appresso.
(1944)
(1944)
e de zzeri, purtroppo cenne sono tanti!!!!
RispondiElimina